della querelle e agli inevitabili commenti popolari. Si può, invece, già azzardare qualche sintetica considerazione sui problemi più immediati che logorano la pazienza del comune cittadino.
     Capitolo viabilità: è un dato di fatto che una vera politica gestionale della viabilità non sia mai appartenuta al codice genetico delle amministrazioni locali e l'attuale giunta comunale non fa certo eccezione a questa prassi inerziale cronicizzatasi nei lustri. Nel contorto intreccio di vie cittadine, invase dal sempre più crescente numero di auto modaiole simili a minibus, si assiste ad un perenne intasamento che neanche gli zelanti agenti della polizia locale (il cui comando sta assumendo le caratteristiche di una vera centrale operativa yenkee) riescono a gestire. A ben vedere, però, una tangibile testimonianza della volontà decisionista comunale esiste: la pista ciclabile che da S. Lazzaro attraversa il quartiere S. Paolo fino alla periferia ovest della città! Fateci caso, è bella, è colorata, è dotata di attraversamento semaforico (ora lampeggiante) con l'intersezione di via Palma il Vecchio ma soprattutto è trafficata da carovane di cicloamatori che dal borgo storico delle cinque vie si spingono sulle amene rive dell'Adda!!
     Capitolo trasporti: è stata silenziosamente decisa la riorganizzazione del trasporto urbano (si vocifera che sia stata avallata, ma non pubblicamente dichiarata, da questa amministrazione!) e, come tutte le rivoluzioni copernicane, l'ATB ha posto i cittadini davanti al fatto compiuto, scatenando fiumi di polemiche, a tutt'oggi non placate, e levate di scudi da parte dei sindaci dei paesi limitrofi al capoluogo, che lamentano difficoltà di mobilità per le rispettive comunità. Staremo a vedere! Dulcis in fundo capitolo inquinamento: a prescindere dai diktat del governatorato regionale, l'amministrazione continua a non dare segnali di vera consapevolezza del problema. Posto che i blocchi totali o parziali del traffico e l'adozione delle targhe alterne costituiscono solo flebile provvedimenti tampone in attesa che Eolo soffi sulle vette delle Orobie o che Giove Pluvio attenui l'impatto delle polveri assassine, perché mai, ci si interroga, non si comincia a pianificare una concreta e credibile politica antinquinamento incentivando, per quanto riguarda la viabilità, l'utilizzo dei veri mezzi alternativi urbani (scooter e bus) e provvedendo ad una vera "riorganizzazione" del trasporto pubblico che riesca finalmente a convincere i cittadini ad utilizzare con elasticità e con soddisfazione i relativi servizi??
     Spes ultima dea, recitavano i Nostri Padri...!!
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