L'occasione per assistere alla proiezione di un film costituisce, da sempre, una valida e curiosa alternativa alla classica serata casalinga, spesso anonima e trascorsa dai più a bivaccare sul divano metabolizzando trasmissioni di dubbia qualità. La tendenza, però, a decentrare i luoghi di svago, come le sale cinematografiche, nasce principalmente dalla volontà di attrarre un crescente numero di persone concentrandole in un ambito concepito ad hoc, polifunzionale e multiservito, cosicché la serata al cinema diventa occasione, rispetto al passato, per alimentare il volano di consumi che gravita intorno all'evento. In sostanza, si ripropone, anche in questo caso, la logica ispiratrice del classico centro commerciale ovvero la costituzione di un involucro dedicato principalmente allo spettacolo, che presuppone una fase preparatoria ed invitante che va dal "fast food" allo spaccio di popcorn rendendone il consumo un rito imprescindibile e quasi inevitabile.
     Il cinema cittadino mantiene, dal mio punto di vista, un fascino immutato sebbene nella società attuale stia diventando sempre più dominante l'idea o la necessità di isolare le aree residenziali che mal sopportano la coabitazione con luoghi frequentati da masse di gente spesso rumorose e fastidiose. Vale la pena precisare che l'esercito dei cineamatori non potrà mai essere paragonato ai frequentatori di bar e di discoteche rionali, popolo della notte che tende, fatte le debite eccezioni, a non rispettare il diritto alla quiete dell'operoso popolo del giorno, in quanto il cinema è luogo che, per antonomasia, richiama soggetti meno inclini al divertimento casereccio e scandito da urli, grida e comizi notturni, e fortunatamente lontano dal generare assembramenti e festini improvvisati sotto le finestre di poveri residenti. La multisala, pur nella sua logica innovativa, rappresenta pur sempre un'artificiosa soluzione che si avvicina, come si è detto, a quella del classico e stereotipato centro commerciale, crocevia di negozi di ogni genere e luogo di incontro ibrido e senz'anima, circoscritto a qualche migliaio di metri quadrati nei quali si consumano serate, si radicano nuove abitudini e si inventano nuovi stili di comunicazione.
     Personalmente sono favorevole alla possibilità di offrire all'utenza soluzioni alternative come le multisale, ove la scelta degli spettacoli è sicuramente varia e soddisfa potenzialmente i gusti molteplici della collettività, ma sarebbe auspicabile che i cinema cittadini, sebbene impossibilitati a rendere un servizio di pari qualità, fossero messi nelle condizioni di mantenere la capacità di attrarre un vasto numero di persone e fossero facilitati nella gestione di un'attività che si alimenta grazie all'assidua frequentazione degli utenti.

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