GIORNALISMO ED INFORMAZIONE DA SENSAZIONALISMO
                                              di Pierluigi Piromalli

     Uno stucchevole perbenismo miscelato ad un goffo qualunquismo mediatico continua a perseverare nelle cronache quotidiane, ormai caratterizzate da una incessante ricerca della notizia il cui scopo è prevalentemente quello di far discutere e di animare dibattiti tra l’opinione pubblica e nei talk show televisivi.
     Accade in tutti i campi della vita sociale che le notizie si susseguano con regolare cadenza temporale e con una rapidità disarmante tali da apparire, talora, quasi preconfezionate e costruite ad arte per amore della polemica. Il sensazionalismo mediatico, si sa, è ormai una consuetudine irrinunciabile che oscilla dai palinsesti della politica fino allo sport, scandagliando l’intero panorama degli accadimenti quotidiani e facendo diventare di dominio pubblico ciò che in realtà appare un fatto che spesso non ha le caratteristiche per assurgere agli onori (o ai disonori) della cronaca nostrana. Insomma, i riflettori dell’informazione devono potersi accendere sempre e dovunque con attenzione maniacale, analizzando vizi e virtù di chiunque.
     Non intendo scendere nel merito di scelte editoriali o di politiche dell’informazione, ma mi limito ad evidenziare, da lettore, gli aspetti più contraddittori di questa subdola penetrazione della notizia nell’immaginario collettivo, avvolta da paure e speranze, da rabbia o emozione, da stupore o attesa. L’immagine emblematica è la punta dell’iceberg di questa informazione pilotata ad arte con innegabili ricadute mass-mediatiche la si può ritrovare nel racconto di fatti che, a dir la verità, appaiono di per sé poco significativi e non certo meritevoli di diffusione.
     Sui maggiori quotidiani nazionali sono, infatti, recentemente apparse le cronache di due decessi di bagnanti sui lidi di Formia e Vibo Valentia. Morti attribuite a malori improvvisi e ad una, purtroppo ricorrente, fatalità, che aleggia sulla quotidianità di ognuno di noi e che irrompe nella vita dei primi congiunti ponendoli di fronte ad una amara realtà. In sostanza, sono fatti che si rinnovano giornalmente e dovunque per le più svariate cause e che, appartenendo al vasto campionario dell’ineluttabile, non fanno notizia se non per alcuni risvolti colti da cronisti troppo uniformati ad uno schema critico e moralizzatore tipico di una certo modo di proporre informazione.
     Televisione e giornali, nel raccontare il decesso dei due sfortunati bagnanti, hanno volutamente puntato il dito senza distinguo, con chirurgica ricerca della

      pagina 01 di 03
 
 
 
 
 
Infobergamo® - www.infobergamo.it è un prodotto H.S.E. - Leggi la nostra CDD - Validazione XHTML - CSS
Autorizzazione Tribunale di Milano n.256 del 13 aprile 2004. Vietata la riproduzione e la riproposizione non autorizzate di testi ed immagini.