elettorale con i soldi dei contribuenti. Che Bergamo Sat sia pagata con denaro proveniente dalle casse del Comune è incontrovertibile; che si stia facendo propaganda con i soldi dei cittadini invece è da asserire solo valutando i contenuti delle puntate.
     Oltre ad Infobergamo.it, rigorosamente apolitico, dirigo il notiziario trimestrale del Comune di Filago, per il quale, ogni volta, mi trovo in mezzo alla medesima discussione tra Maggioranza e Minoranza. La seconda, ovviamente, sostiene che la prima sfrutta il notiziario per farsi della propaganda, ma in questo caso vi sono io che, come D.R., ho l’obbligo di selezionare e rendere neutra l’informazione; quindi tutto si riduce ai contenuti. Una trasmissione che inneggia la bravura della giunta Bruni ed ostenta tutto ciò che ha fatto la Maggioranza comparandosi con la Minoranza, senza, tra l’altro, un confronto diretto, è pura e sleale propaganda elettorale. La Lega Nord è convinta di questo ed ha dichiarato battaglia, anche e soprattutto per quanto concerne i cartelli pubblicitari, che ultimamente tappezzano il centro cittadino. Lega Nord e AN ritengono che non si tratta di “comunicazione istituzionale”, come sostiene il Sindaco, ma di espressione propagandistica di parte, per la quale sono stati spesi 8.280 euro del bilancio comunale. Daniele Belotti, Lega Nord, ne è così convinto che ha presentato un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Milano, nel quale chiede ai magistrati di pronunciarsi in merito ad un possibile danno erariale nel caso in cui le informazioni pubblicizzate non si possano definire amministrative. In ogni caso non si può dubitare sul fatto che queste mosse della giunta Bruni non influenzino le prossime elezioni amministrative.
     Ciò che invece ci lascia perplessi, e non siamo gli unici, sono i 72.000 euro spesi per le 24 puntate televisive, di cui si parlava prima. Anche qui, “con la scusa di mostrare le bellezze della città a fini turistici”, afferma la minoranza, “ci si porta avanti in vista delle elezioni del 2009”. Anche la Provincia di Bergamo ha realizzato un servizio del genere, particolarmente dedicato alla promozione turistica, spendendo tuttavia 1.600 euro a puntata, circa la metà. Confrontando il numero delle puntate e la durata non c’è confronto: per lo stesso servizio la giunta Bruni ha speso il doppio. Rabbrividisce, tra l’altro, il fatto che la giunta sta valutando l’ipotesi di commissionare il medesimo servizio al medesimo costo anche per il 2009. Secondo la minoranza, non stanno in piedi nemmeno gli scopi per i quali si è pensato bene di realizzare questa serie intitolata “Bergamo, città d’Europa”, in quanto se effettivamente lo scopo fosse

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