accidenti, ci sorpassano tutti… speriamo di giungere a destinazione prima che ci superi anche l’ultima vettura partecipante.
     Tappa Rivergaro. Le vetture effettuano il rifornimento ed una sosta al proprio box, poi vi sarà l’ultimo controllo da parte dei commissari ed il via al secondo trasferimento, con destinazione il punto di partenza cronometrato vero e proprio.
     Raggiungiamo il box del Team Passera, dove papà Luigi, grandissimo appassionato di auto ed un mago della meccanica, è concentrato sulla vettura del figlio Giuseppe per gli ultimi controlli. Con lui ci sono i meccanici dell’officina: i Passera hanno a Broni (PV) una concessionaria Citröen
     Luigi Passera ha iniziato giovanissimo come meccanico, nel 1960, ma si è messo in proprio già nel 1968. Questa sua grande passione per i motori, che è sfociata anche in varie competizioni, l’ha trasferita al figlio con estrema facilità. Giuseppe, classe 1984, ci racconta che “la passione per i motori è iniziata lo stesso giorno in cui sono nato, infatti, quando papà ha visto che ero un maschio è andato a comprare subito un go-kart per me”. Giuseppe ha iniziato a gareggiare nel 1995, poi è passato ai rallies a fine 2007, dopo aver fatto l’ultimo mondiale di go-kart al Rally Sprint del Lago d’Idro. Ha deciso di correre nei rallies per seguire le orme del papà e poi, dice, perché le auto può gestirsele da solo in officina e… i rallies lo hanno sempre appassionato. “Amo correre perché la velocità e la competizione mi rilassano e mi piace molto stare a contatto con gl’altri piloti”, ci spiega e continua: “il Team Passera è nato nel 1990, avevamo due AX Sport, poi abbiamo fatto una pausa dal 1999 fino a quando ho iniziato io; corro per puro hobby e divertimento, anche perché per salire di categoria ci vogliono tanti soldi e, purtroppo, in Italia, anche se guidi bene e vai forte, nessuno ti prende… devi avere la valigia piena di euro e allora puoi fare quello che vuoi. Noi corriamo per divertimento, infatti, vengo seguito direttamente da mio padre e dai miei meccanici, nonché da un ex capo del settore meccanico della Citröen Italia. Abbiamo collezionato vittorie e podi, ma ogni volta che parto per una gara penso sempre di arrivare alla fine, perché è gia una vittoria, se poi i tempi ci sono non mi tiro indietro… La vittoria più bella che ho avuto è stata al Valli Piacentine del 2008, dove abbiamo debuttato con la AX. La gara è finita in nottata e quando sono salito sulla pedana di arrivo, sul gradino più alto, pensando che avevo vinto, ho iniziato a piangere, non per la vittoria, ma perché mio padre ha lavorato fino a tarda notte per permettermi di prendere il via. Anche mio padre era commosso… come l’anno scorso, con il debutto della nuova C2: alla prima gara abbiamo vinto la Classe e anche in quella occasione una grande soddisfazione ed emozione.”
     A titolo di curiosità, ho chiesto a Giuseppe che cosa accade quando ci sono le domeniche in cui i concessionari Citröen sono aperti al pubblico e c’è una gara.

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