problema lì. Attenti eh, perché su queste cose ci sarebbe molto da discutere! È una buona mossa, perché almeno toglieremo di mezzo quelli che veramente ne hanno fatto di tutti i colori, ma non basta.
     La nostra pienezza è il futuro. Proprio mentre sto stendendo il pezzo ascolto le parole del Papa: “occorre conservare un cuore giovane anche a 70-80 anni. Un cristiano non può mai essere triste. Non lasciatevi prendere mai dallo scoraggiamento,” aggiunge. “La nostra non è una gioia che nasce dal possesso delle cose, ma dall'aver incontrato Gesù che è in mezzo a noi.”
     Paolo conferma: “guardate al futuro! Dimenticando ciò che ci sta alle spalle e protesi verso ciò che ci sta di fronte, corriamo verso la méta…”
     Nella lettera a Timoteo: “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Adesso mi aspetto la ricompensa che Cristo, come giusto giudice, mi darà in quel giorno”. Ecco, è il futuro la giovinezza, non è il passato… per cui a 80 anni sei chiamato ad essere più uomo che a 20, altrimenti non hai capito cosa vuol dire vivere. Una Chiesa vecchia non ha senso.
     L’ultima lettura è l’episodio dell’adultera tratto dal vangelo di Giovanni (8,1-11)
     Anche da questa pagina evangelica famosissima lo spunto per la riflessione è attualissimo.
     Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio…
     Gli dissero: “Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?” Ci ha comandato! “Secondo la legge questa donna va uccisa a sassate; tu che ne dici?” Se Gesù dice: “va bene” era nei guai perché avrebbe scavalcato sia l’autorità del tribunale sia quella romana, se dice: “No” era nei guai perché infrangeva la legge di Mosè… Gesù è stato messo in una trappola, apparentemente in una via senza uscita.
     Poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: “Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.” La frase è terribile, perché in realtà vuol dire che la donna è sicuramente colpevole. Domanda: uno che è colpevole può giudicare una colpevole? Sì o no? Se fosse no, dovremmo chiudere tutti i tribunali, perché non c’è nessun giudice che non sia colpevole di qualcosa; questa frase ti dice, in pratica, che tu dovrai in qualche modo giudicare, ma ricordati che anche tu sei carico del peccato; tu giudichi l’altro colpevole ma non lo fai da innocente, ecco cosa vuol dire, non lo fai da innocente, bensì da

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