Ora tutto è pronto. Dopo una breve comunicazione radio con la torre di controllo e con il pilota del monoelica che porta la fune in trazione, un addetto solleva un'ala del nostro mezzo per metterlo in equilibrio orizzontale e. si parte. Bastano poche decine di metri e l'aliante è già sollevato dalla pista, ma deve seguire assolutamente la traiettoria dell'aereo trainante, che poco dopo decolla e prende quota in fretta. Urlo come un bambino alle prese con un gioco nuovo, è fantastico,
il terreno si allontana velocemente, le case si rimpiccioliscono, mentre René segue l'aereo con piccoli sobbalzi. Sono quello verso il suolo che un po' mi danno fastidio, ma mi ci abituo subito e poi... non c'è tempo per stare male, tutto qui è fantastico e si vola, con una macchina, sì, ma si vola. A 700 metri di altitudine, nei pressi della Roncola, René si sgancia dal monoelica e d'un tratto è come se galleggiassimo senza peso. Bastano poche virate, tuttavia, per rendersi conto di esistere, dato che il nostro peso corporeo si fa sentire negli avvitamenti e ci si sente schiacciati fortemente verso il sedile.
Con un sorriso, lo confesso, da idiota, osservo gli strumenti che ho di fronte. A prescindere dal fatto che l'aliante lo potrei controllare anche da dietro in quanto ho a disposizione tutti i comandi di volo, anche gli indicatori sono la riproduzione funzionante di quelli sotto gli occhi del pilota. Sulla sinistra si trova l'indicatore della velocità, che di norma si attesta intorno ai 100 km/h. Al centro e a destra ci sono i variometri, rispettivamente pneumatico ed elettronico. Quest'ultimo è


accompagnato da un cicalino che aumenta i cicli in proporzione all'aumento dei metri al secondo di ascendenza e viceversa, così il pilota non è costretto ad osservare continuamente l'indicatore, lo può ascoltare; il variometro, infatti, è importantissimo, in quanto permette di individuare le termiche e di seguirle affinché si possa prendere quota. Diversamente, è necessario evitare quanto possibile le spinte discendenti del vento. L'apparato esterno che permette di rilevare questi parametri viene chiamato "Tubo di Pitot". Infine, in basso si trova l'altimetro.
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