Internet si vendono anche tante pillole “normali” (come antibiotici, antistaminici, antinfiammatori) generalmente a prezzi più bassi. Ovviamente, anch’esse sono contraffatte: si va dall’assenza del principio attivo, sostanza che rende il farmaco inefficace, fino alla presenza di più principi attivi diversi, a volte causa di disparati effetti collaterali che normalmente non sono presenti. Inoltre, gli eccipienti, le sostanze che aiutano ad assorbire il principio attivo, possono essere di scarsa qualità, diversi da quelli del prodotto di origine o, talvolta, non idonei. Oltre a ciò, in queste pillole sono state rilevate anche tracce di solventi pericolosi o residui di lavorazione rischiosi, come metalli pesanti. Tutto questo rende anche questi farmaci, apparentemente innocui, un serio pericolo per la nostra salute.
     Per darvi un idea della complessità della legislazione che regola, in Italia, la messa in commercio di un farmaco, ecco qual è l’iter completo che esso deve svolgere prima di arrivare nel banco delle farmacie. Un medicinale è protetto da un sistema di tracciabilità che segue tutta la filiera produttiva, dal produttore al distributore, per finire con il dettagliante, e tutte queste notizie sono riepilogate nel bollino applicato sulla confezione. In esso possiamo trovare: il nome del prodotto (per esempio XXX da 10 mg); il tipo di confezione (compresse rivestite con film); il numero di targa, ossia il numero identificativo della scatola prodotta; il codice AIC, ossia il codice di autorizzazione all’immissione in commercio che l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) rilascia prima di autorizzare la vendita di qualsiasi medicinale nel nostro Paese; il nome del titolare dell’AIC (Laboratori XXX – Roma); il codice a barre. Se il farmaco è di classe A, cioè acquistabile solo dietro prescrizione di ricetta medica, si può risalire anche all’acquirente del farmaco, in quanto il codice a barre viene staccato e posizionato sulla ricetta stessa.
     Acquistare un farmaco online, illegale o contraffatto, oltre a danneggiare la nostra salute comporta anche delle responsabilità penali, in quanto si compie il reato di importazione illecita: come abbiamo visto, in Italia possono essere commercializzati solo farmaci con codice AIC rilasciato dall’AIFA e i farmaci venduti nei canali alternativi, prodotti nei più disparati paesi, dalla Cina all’India fino ai mercati dell’Est, di certo non ne sono muniti.
     Perché insistere allora nell’acquistare farmaci online? Un’altra grossa attrattiva è data dal prezzo, spesso allettante. Facciamo di nuovo l’esempio del Viagra: online si possono trovare pillole (ovviamente contraffatte) da 50 g al prezzo di 4,08 euro a pillola, ossia poco più di 40 euro per dieci pastiglie contro i

        pagina 03 di 04
 
 
 
 
 
Infobergamo® - www.infobergamo.it è un prodotto H.S.E. - Leggi la nostra CDD - Validazione XHTML - CSS
Autorizzazione Tribunale di Milano n.256 del 13 aprile 2004. Vietata la riproduzione e la riproposizione non autorizzate di testi ed immagini.
Acquisto, Farmaci, Online, Illegale, Pericoloso, Vademecum, Viagra, AIC, AIFA, Ricetta medica, Inchiesta, Sicurezza